Luccacomics and Games, in programmma dal 17 ottobre fino al 1 novembre, tra mostre ed eventi, ha già espresso la rosa tra cui verrà selezionato il gioco dell'anno
Queste le nominations
Vienna, edito da Schmidt Spiele Colt Express, distribuito da Asterion Dark Tales, edito da DV Giochi Rush & Bash, edito da Red Glove Splendor, distribuito da Asterion
Grazie all'inventiva di Luca Lukam Mazzamuto abbiamo la nostra versione ludica personale di A song of ice ad fire, la
celebre saga metafantasy creata da George R.R. Martin, che ha consosiuto
una rinnovata fama grazie alla trasposizione televisiva dell'HBO.
il panel della 5 stagione di A Game of Thrones tenutosi al Comic-con di quest'anno
Un applauso Lukam se lo merita innanziutto per lo sforzo profuso nella riproduzione grafica della mappa, delle carte e di tutti gli altri counter indipensabili al gioco
Una panoramica della mappa di Westeros
Altri particolari della plancia di gioco
Sul gioco
(i lettori sono avvertiti, bisogna consocere comunque bene l'opera di Martin, anche attraverso il serial Hbo)
Esso è stato chiamato, per evidenti ragioni di copyright e in omaggio alla prima fonte di ispirazione, A Song of Ice and Fief
Le mie tre esperienze di gioco mi hanno indotto alcune riflessioni: come nella saga, ci sono delle alleanze inevitabili, come tra i Lannister e i Tyrrell e gli Stark con i Baratheon. Altre casate possono fungere da ago della bilancia, come i Martell, con cui si possono fare cose molto divertenti. Altri appunti: è un gioco estremamente politico più che militare, come suggerisce più volte Tyrion nei libri, e la mera forza milutare non assicura il successo se non è supportata da opportune alleanze