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martedì 20 dicembre 2011
albero vivente finito e imbasettato
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albero vivente
domenica 18 dicembre 2011
albero vivente quasi finito
ecco altre immagini dell'albero vivente. è quais finito, l'ho dipinto prima con bruno van dyck acrilico, poi con un lavaggio di un misto di marrone e nero, gli ho dato delle ombreggiature con la china seppia e delle luci con un dry brushing di marrone chiaro. domani alla luce del giorno controllo l'effetto finale
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albero vivente
venerdì 16 dicembre 2011
l'albero vivente merita un suo post
Anche perchè ho voglia di dare un cenno circa la sua realizazzione
Per l'armatura ho usato il filo di ferro da giardinaggio, quello ricoperto di plastica verde per intenderci. Ho attorcigliato tra loro circa dieci fili della lunghezza di circa 15 cm e ho creato le radici e i rami con i prolungamenti delle dita ad artiglio. Fatto questo ho passato del vinavil diluito con acqua sulla struttura. Una volta asciugato ho avvolto quasi interamente -tranne le "mani"- l'armatura nel nastro di carta. Ora la parte più divertente, dove ci si stropiccia con tutti i colori. Ripassato di nuovo il vinavil sul nastro, ho usato una mistura di acrilico terra scura liquitex, stucco polyfilla autolivellante e segatura raffinatissima (a volte usato anche la sabbia per lettiere, va bene ugualmente a patto che sia mooolto fine). Ottenuta una pasta densa ho cominciato a spargerla con un pennellone su tutto lo scheletro. Mentre attendevo l'asciugatura ho sgrezzato con il das un volto semiumano che poi ho incollato al tronco. A questo punto una volta che si è asciugato il tutto, bisogna pensare alle evnetuali e quasi inevitabili fessure nell'albero e nel colore, a cui bisogna rimedaire con leggere passate di stucco misto al colore e alla segatura. Sul volto ho messo lo stesso colore ma ho evitato di metterci anche la segatura, anche perchè ad esso va dedicata un'attenzione particolare. Le "liane" ch ependono sono un misto di rafia, capelli di aprruccafinta e paglia natalizia opportunamente imbevute del colore adatto. Quella che rende meglio, per inciso, è la rafia. A tra poco
Per l'armatura ho usato il filo di ferro da giardinaggio, quello ricoperto di plastica verde per intenderci. Ho attorcigliato tra loro circa dieci fili della lunghezza di circa 15 cm e ho creato le radici e i rami con i prolungamenti delle dita ad artiglio. Fatto questo ho passato del vinavil diluito con acqua sulla struttura. Una volta asciugato ho avvolto quasi interamente -tranne le "mani"- l'armatura nel nastro di carta. Ora la parte più divertente, dove ci si stropiccia con tutti i colori. Ripassato di nuovo il vinavil sul nastro, ho usato una mistura di acrilico terra scura liquitex, stucco polyfilla autolivellante e segatura raffinatissima (a volte usato anche la sabbia per lettiere, va bene ugualmente a patto che sia mooolto fine). Ottenuta una pasta densa ho cominciato a spargerla con un pennellone su tutto lo scheletro. Mentre attendevo l'asciugatura ho sgrezzato con il das un volto semiumano che poi ho incollato al tronco. A questo punto una volta che si è asciugato il tutto, bisogna pensare alle evnetuali e quasi inevitabili fessure nell'albero e nel colore, a cui bisogna rimedaire con leggere passate di stucco misto al colore e alla segatura. Sul volto ho messo lo stesso colore ma ho evitato di metterci anche la segatura, anche perchè ad esso va dedicata un'attenzione particolare. Le "liane" ch ependono sono un misto di rafia, capelli di aprruccafinta e paglia natalizia opportunamente imbevute del colore adatto. Quella che rende meglio, per inciso, è la rafia. A tra poco
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