mi sto cimentando nella pittuta del leone di Game of Thrones, conosciuto ai più informati sulla saga come Tywin Lannister, il potente capo famiglia di Castel Granito, padre di Cersei, Jaime e naturalmente del nano più amato dal pubblico, Tyrion. Il busto, della Nuts, riproduce accuratamente le sembianze di Charles Dance, l'attore che interpreta sul piccolo schermo in modo magistrale il personaggio di Tywin, nella versione seriale della Hbo

Visualizzazione post con etichetta George R.R. Martin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta George R.R. Martin. Mostra tutti i post
mercoledì 21 ottobre 2015
martedì 28 luglio 2015
a song of ice and...fief
Grazie all'inventiva di Luca Lukam Mazzamuto abbiamo la nostra versione ludica personale di A song of ice ad fire, la
celebre saga metafantasy creata da George R.R. Martin, che ha consosiuto
una rinnovata fama grazie alla trasposizione televisiva dell'HBO.
il panel della 5 stagione di A Game of Thrones tenutosi al Comic-con di quest'anno
Un applauso Lukam se lo merita innanziutto per lo sforzo profuso nella riproduzione grafica della mappa, delle carte e di tutti gli altri counter indipensabili al gioco
![]() |
Una panoramica della mappa di Westeros |
![]() |
Altri particolari della plancia di gioco |
Sul gioco
(i lettori sono avvertiti, bisogna consocere comunque bene l'opera di Martin, anche attraverso il serial Hbo)
Esso è stato chiamato, per evidenti ragioni di copyright e in omaggio alla prima fonte di ispirazione, A Song of Ice and Fief
Le mie tre esperienze di gioco mi hanno indotto alcune riflessioni: come nella saga, ci sono delle alleanze inevitabili, come tra i Lannister e i Tyrrell e gli Stark con i Baratheon. Altre casate possono fungere da ago della bilancia, come i Martell, con cui si possono fare cose molto divertenti. Altri appunti: è un gioco estremamente politico più che militare, come suggerisce più volte Tyrion nei libri, e la mera forza milutare non assicura il successo se non è supportata da opportune alleanze
giovedì 22 dicembre 2011
game of thrones 2^ stagione
L'avevo guà postato sull'altro blog, ma sarebbe stata un'imperdonabile mancanza non condividerlo anche con chi legge questo.
Sto leggendo A Dance with Dragons, l'ultima fatica George R.R. Martin che prosegue la saga A song of Fire and Ice. Ho deciso da subito di affrontare le circa mille pagine di cui si compone in inglese, per evitare di attendere l'edizione italiana, già prevista in due o tre parti. I fatti mi hanno dato ragione dato che I guerrieri del Ghiaccio, come sarebbe stata intitolata la prima parte, giace ancora nei cassetti della Mondadori. I rumors del web stuzzicano, intrigano ma a volte portano deciasmente fuori strada. Ma perchè tutte queste parole sui libri se il titolo del post si riferisce alla serie Hbo? Perchè quando cominciai a vedere il serial non avevo ancora letto la saga, ma mi sono rifatto prontamente dopo aver visto le prime due puntate. In quel momento ho capito che non avrei potuto proseguire la visione se non leggevo l'opera martiniana. Ed eccomi qua, oggi in anticipo rispetto alla versione televisiva. Ma, ci tengo a precisarlo, questo non è assolutamente necessario. Dopo aver visto a cascata tutta la prima stagione posso assicurare che vive di vita propria e non ha alcun bisogno di essere supportatta dalla lettura. E ad aprile 2012 parte la seconda stagione
Sto leggendo A Dance with Dragons, l'ultima fatica George R.R. Martin che prosegue la saga A song of Fire and Ice. Ho deciso da subito di affrontare le circa mille pagine di cui si compone in inglese, per evitare di attendere l'edizione italiana, già prevista in due o tre parti. I fatti mi hanno dato ragione dato che I guerrieri del Ghiaccio, come sarebbe stata intitolata la prima parte, giace ancora nei cassetti della Mondadori. I rumors del web stuzzicano, intrigano ma a volte portano deciasmente fuori strada. Ma perchè tutte queste parole sui libri se il titolo del post si riferisce alla serie Hbo? Perchè quando cominciai a vedere il serial non avevo ancora letto la saga, ma mi sono rifatto prontamente dopo aver visto le prime due puntate. In quel momento ho capito che non avrei potuto proseguire la visione se non leggevo l'opera martiniana. Ed eccomi qua, oggi in anticipo rispetto alla versione televisiva. Ma, ci tengo a precisarlo, questo non è assolutamente necessario. Dopo aver visto a cascata tutta la prima stagione posso assicurare che vive di vita propria e non ha alcun bisogno di essere supportatta dalla lettura. E ad aprile 2012 parte la seconda stagione
Etichette:
A game of thrones,
George R.R. Martin
giovedì 15 dicembre 2011
game of thrones 2^ stagione
Sto leggendo A Dance with Dragons, l'ultima fatica George R.R. Martin che prosegue la saga A song of Fire and Ice. Ho deciso da subito di affrontare le circa mille pagine di cui si compone in inglese, per evitare di attendere l'edizione italiana, già prevista in due o tre parti. I fatti mi hanno dato ragione dato che I guerrieri del Ghiaccio, come sarebbe stata intitolata la prima parte, giace ancora nei cassetti della Mondadori. I rumors del web stuzzicano, intrigano ma a volte portano deciasmente fuori strada. Ma perchè tutte queste parole sui libri se il titolo del post si riferisce alla serie Hbo? Perchè quando cominciai a vedere il serial non avevo ancora letto la saga, ma mi sono rifatto prontamente dopo aver visto le prime due puntate. In quel momento ho capito che non avrei potuto proseguire la visione se non leggevo l'opera martiniana. Ed eccomi qua, oggi in anticipo rispetto alla versione televisiva. Ma, ci tengo a precisarlo, questo non è assolutamente necessario. Dopo aver visto a cascata tutta la prima stagione posso assicurare che vive di vita propria e non ha alcun bisogno di essere supportatta dalla lettura. E ad aprile 2012 parte la seconda stagione
Ecco uno dei trailer non ufficiali che circolano per la rete
Questo invece è quello ufficiale
Ecco uno dei trailer non ufficiali che circolano per la rete
Questo invece è quello ufficiale
Etichette:
A game of thrones,
George R.R. Martin,
Hbo
mercoledì 31 agosto 2011
gears of war diventa boardgame
da sempre sono appassionato di boardgame, siano essi di simulazione militare o altro. in questi ultimi anni poi l'abbinata boardgame+miniature mi ha provocato più di una salivazione abbondante. la Fantasy Flight Games si è imposta sul mercato grazie a questa formula con numerosi titoli, tra cui quelli riguardanti Il Signore degli Anelli, il più recente Dust o i titoli ispirati alla saga di G.R.R. Martin A song of Ice and Fire, proposta come serial televisivo quest'anno dall'Hbo. Sull'onda di questi successi sta per vedere la luce Gears of War, lo scontro tra COG e Locuste iniziato su Xbox 360. Il gioco offre la possibilità di intraprendere missioni in cooperativa fino a 4 giocatori, con un sistema di gioco che prevede carte per personaggi e obiettivi, 2 dadi per gestire attacco e difesa, oltre alla gestione della mappa modificabile. La confezione, il cui prezzo ufficiale è di circa 70 dollari, contiene
- Più di 30 miniature in plastica
- Più di 200 carte
- 35 Locust AI Cards
- 17 Segmenti di mappa fronte/retro
- Circa 75 segnalini
- 1 Carta di missione
- 5 dadi di attacco e 4 di difesa
- 1 regolo per la linea di vista
Iscriviti a:
Post (Atom)