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giovedì 1 marzo 2012

le palme dei caraibi/2

Ho dipinto a parte le chiome delle palme , un lavoro fatto a aerografo, necessario per levare loro quella patina plasticosa che presentano appena acquistate. Ho usato un verde acrilico e poi le ho spruzzate superficialmente con un poco di giallo
Dopo questa operazione le ho rimontate. E' una rottura, ma necessaria per renderle più "naturali"

L'altra parte del lavoro qui

sabato 18 febbraio 2012

le palme dei caraibi/2


Una volta passato il primer su tronchi e chiome, ho verniciato i primi con il prodotto per il dipping della Vallejo
Il suo vantaggio è il potere coprente, pur essendo diluibile con l'acqua
Naturalmente i tronchi delle palme non sono così scuri, per cui ho proceduto a fare un lavaggio con un color sabbia. Di colori ne ho molti e alcuni da vari anni, infatti ho utilizzato un yellow sand della Warpaint, marchio ormai non più esistente e che a molti di voi non dirà nulla. Cmq dovrebbe essere una tinta tra il beige e il giallo
Infine la basetta. Alcune sono state fatte con l'mdf, altre, più sagomate e più larghe, con il carton plume. I tronchi sono stati incollati alle basi con la pistola a caldo, veloce e solida.
Per il terreno ho utilizzato lo stucco Polyfilla, mischiato con l'acqua, polvere di colorificio gialla per dargli tono di base e con un pò di sabbietta da lettiera dei gatti. L'operazione stucco è necessaria perchè consente di coprire le basi dei tronchi e fissarle ancora più solidamente. Inoltre mentre era ancora fresco ho aggiunto elementi di vegetazione, sassi, rappresentati da piccoli pezzi di corteccia e quant'altro si voglia mettere, senza esagerare.  L'ho cosparso di vinavil diluito, sui cui ho poi sparso una sabbia gialla molto vivace e non del tutto realistica. La scelta è dovuta al fatto che si tratta di un tavolo di pirati in 28 mm e non so per quale motivo mi sembra molto fantasy


Per il terreno i negozi cinesi sono una fonte inesauribile 




 




martedì 14 febbraio 2012

le palme dei caraibi/1

Per un tavolo dedicato ai pirati che si sta organizzando al Miles sto preparando delle palme caraibiche. Lungi dal voler insegnare qualcosa, anzi sicuramente ripeterò cose già conosciute, avevo cmq il desiderio di condividere qui il mio lavoro. Le palme sono tra gli elementi di vegetazione più ostici perchè la definizione delle loro foglie non consente di accontentarsi di una chioma buona per tutte le stagioni. In commercio ci sono quelle da fermodellsimo, generalmente piuttosto care, o quelle della Pegasus Hobby, meno costose ma sempre poche, in ogni confezione, rispetto al quantitativo necessario per fare una giungla che si faccia guardare. Una soluzione, anche per la vegetazione circostante, può venire dai negozi dei cinesi. Sotto Natale, periodo in cui reperisco materiali di tutti i tipi, è possibile trovare delle bustine a 1 euro per due pezzi. Occorre però lavorarci un pò su perchè il loro aspetto originale non è proprio il massimo
Innanzitutto. dopo averle lavate in acqua con un pò di sapone per i piatti, vanno passate accuratamente con vinavil diluito in acqua, per renderle meno scivolose al colore. Il tipo di plastica di cui sono fatte è infatti particolarmente refrattario
le palme da un euro, due per ogni bustina

Fatto questo bisogna passarci del primer, io ho usato quello grigio da carrozziere opaco, trovato sempre dai cinesi. Non credo valga la pena di usare un primer di qualità. Sconsigliabile il nero, che renderebbe troppo scuro il marrone di base.

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