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lunedì 6 gennaio 2014

Ancora -e per molto tempo- sul cavallo di Dracula

Fare il cavallo di Vlad Dracula, impresa in cui mi sto cimentando da qualche mese, è una vera sfida per il figurinista. Mi riferisco al 75 mm della Pegaso realizzato qaulche tempo, a cui non ho saputo resistere, tanto perchè appassionato del genere quanto perchè il pezzo si presenta goticamente maestoso.

A parte che si tatta di un cavallone già di suo, un 75 mm non finisce mai, è pazzesco, a meno che non si ricorra all'aerografo, mia tentazione iniziale subito scartata.

I colori che ho usato per la base sono il German Camo Brown Black (V*), il nero satinato e il darker red (AM*)

Qusete sono imamgini di un paio di settimane fa, quando ho ricominciato a lavorarci dopo una lunghissima pausa causa trasloco


In questo momento ho lavorato sugli scuri e sulla tonalità base, disinteressandomi completamente delle luci

Queste sono le nuove immagini di stasera dove con le luci ho cominciato a cercare di dare volume e movimento al pezzo. Per le luci ho utilizzato un qualcosa di cork brown (V) per le intermedie e il Dark flesh AM per quelle più chiare








 Mi ritengo sosddisfatto di questo effetto quasi bronzeo che sta prendendo il colore del manto e della lavorazione sul pelo. A proposito di questa, ho scoperto a mio spese che un pezzo del genere non si può dipngere tutto insieme e tornarsene tutti contenti a casa.  occorre invece suddividerlo, proprio come se fosse una carcassa da macello, in quarti anteriori e posteriori e poi il resto

lunedì 22 aprile 2013

dalle elfe scure alle maghe leggendarie

Dopo aver trascorso molto tempo a impazzire per rendere Kira un'elfa scura degna di questo nome, dandoci dentro di pennello per inventarmi un colore della pelle accettabilmente e oscuramente elfesco, con risultati non molto soddisfacenti




ho deciso di rilassarmi con il busto di Morgana sempre realizzato dalla Pandora Models di Fabio Funghini

Primo passaggio, le foto per determinare come arriva sulla parte destra del volto la luce provienente da una candela






Secondo passaggio, la pelle: dark flesh Andrea, rosso base Andrea più un tantino di khaki uniform più una puntina di nero





Per accentuare le luci a destra ho aggiunto al mix base del basic skintone Vallejo mentre per le parti in ombra ho "esagerato" con il khaki uniform

Un'ultima parola sul pezzo. Nell'insieme è nolto affascinante, ma trovo gli occhi e la bocca un po' troppo grintosi, quasi mascolini per i miei gusti

mercoledì 23 maggio 2012

Uno studio sul bianco: Gandalf/1

Per migliorare la gestione del colore ho pensato di focalizzare la mia attenzione su un colore alla volta, scegliendo miniature su cui il colore oggetto di analisi sia dominante.
Senza la pretesa di scrivere tutorial voglio condividere le mie esperienze e magari avere anche dei feedback
Ho cominciato con il bianco e per lo studio ho utilizzato una miniatura di Gandalf a cavallo della Games Workshop, versione bianca obviously. Si tratta di un pezzo ormai fuori produzione credo
La scelta è dovuta al fatto che in questo modo posso sperimentare due tipi di bianco, uno per la veste di Gandalf e l'altro per Ombromanto, il cavallo
Per procedere al mio studio ho dovuto comunque prima di tutto sverniciare il pezzo che avevo già a suo tempo dipinto

sabato 18 febbraio 2012

le palme dei caraibi/2


Una volta passato il primer su tronchi e chiome, ho verniciato i primi con il prodotto per il dipping della Vallejo
Il suo vantaggio è il potere coprente, pur essendo diluibile con l'acqua
Naturalmente i tronchi delle palme non sono così scuri, per cui ho proceduto a fare un lavaggio con un color sabbia. Di colori ne ho molti e alcuni da vari anni, infatti ho utilizzato un yellow sand della Warpaint, marchio ormai non più esistente e che a molti di voi non dirà nulla. Cmq dovrebbe essere una tinta tra il beige e il giallo
Infine la basetta. Alcune sono state fatte con l'mdf, altre, più sagomate e più larghe, con il carton plume. I tronchi sono stati incollati alle basi con la pistola a caldo, veloce e solida.
Per il terreno ho utilizzato lo stucco Polyfilla, mischiato con l'acqua, polvere di colorificio gialla per dargli tono di base e con un pò di sabbietta da lettiera dei gatti. L'operazione stucco è necessaria perchè consente di coprire le basi dei tronchi e fissarle ancora più solidamente. Inoltre mentre era ancora fresco ho aggiunto elementi di vegetazione, sassi, rappresentati da piccoli pezzi di corteccia e quant'altro si voglia mettere, senza esagerare.  L'ho cosparso di vinavil diluito, sui cui ho poi sparso una sabbia gialla molto vivace e non del tutto realistica. La scelta è dovuta al fatto che si tratta di un tavolo di pirati in 28 mm e non so per quale motivo mi sembra molto fantasy


Per il terreno i negozi cinesi sono una fonte inesauribile 




 




sabato 4 febbraio 2012

qualche aggiornamento su diana

Il lavoro procede, sono passato ai capelli e ho passato il marrone sui sandali per poi dipingerli dorati. Per i capelli ho usato marrone scuro con una punta di nero,  poi solo marrone scuro infine ho fatto prima un lavaggio con il marrone rossiccio, tutti colori Andrea, quindi ho utilizzato il red orange Vallejo per farle i "colpi di sole" schiarenti


domenica 15 gennaio 2012

diana venatrix, luci e ombre

Ho quasi finito la carnagione della Diana venatrix della Pegaso. Ho provato a utilizzare il ritardante per acrilici, che fa il suo lavoro. Ho provato sia il Liquitex che il Vallejo, meglio quest'ultimo con i colori Vallejo e Andrea

giovedì 8 settembre 2011

esercito del popolo vietnamita 15 mm flames of war

In un mio post precedente ho erroneamente definito i pezzi Flames of War in 15 mm di  che sto realizzando come appartenenti all'Arvn (Army of the Republic of Viet Nam), ossia appartenenti alle forze alleate degli americani. Mi scuso per la grossonalità perchè in realtà essi fanno parte dell'Esercito del Popolo che combattè contro gli americani. L'errore è dovuto all'eccessivo uso degli acronimi, perchè l'esercito del Popolo era anche chiamato Esercito del Vietnam del Nord (Nva).
E ora passiamo all'ombreggiatura dei pezzi
Ho tentato tre strade

Il dipping Vallejo

Un buon metodo, le ombre si stagliano nettamente. Lo svantaggio è che il pezzo sembra troppo  "sporco"

L'olio ad acqua Artizan della Winsor, tonalità Black Lamp

 Ottimo per fare l'underlining, ossia per per tracciare con nettezza le linee di demarcazione tra le varie parti, per esempio tra mano e manica o dove ci sono le bretelle delle buffetterie, ma poco efficace per le pieghe dei panneggi perchè tende a "dissolversi" con il resto del colore.

Inchiostro Pelikan color seppia



Alla fine il miglior compromesso. Se passato con accuratezza pezzo per pezzo -io ho usato un pennello insane detail della Army Painter- si possono ottenere ottimi risultati tanto per il panneggio che per le linee di demarcazione.
Mi spiace che le foto, data anche la ridotta dimensione dei pezzi e la macchina fotografica assoluatmente inadeguata per questo tipo di immagini, non evidenzino con la dovuta accuratezza queste differenze.

mercoledì 7 settembre 2011

avatars of war elf sorceress, prime ombreggiature

ho cominciato a dare le prime ombre alla carnagione dell'elfetta. prima di tutto ho fatto un lavaggio  con il pink flesh andrea. Poi ho iniziato le ombre vere e proprie mischiando il flesh base vallejo prima con il reddish brown poi con il dark brown, entrambi andrea.

C'è da dire che, rispetto alla box-art, realizzata tra l'altro con la foto del green del pezzo, il viso sembra tutt'altro che femminile.

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