Warlord ha finalmente rrealizzato la fanteria di linea russa dell'epoca napoleonica. La fanteria costituiva la spina dorsale di tutte le armate nelle guerre napoleoniche, ma nessun esercito ha contato maggiormente sui suoi soldati. Resilienti, testardi e coraggiosi hanno dovuto fare i conti con cattive forniture e un comando formato da ufficiali per lo più incompetenti. Ogni volta che gli osservatori occidentali hanno trascorso del tempo con l'esercito imperiale sono rimasti sempre stupiti dalla tenacia e della pazienza del fante russo di fronte alle avversità.
La confezione contiene i pezzi per assemblare 32 granatieri, ciascuno diviso in tre parti (testa, corpo, zaino o spada). Prezzo di listino 18 sterline
Sul fronte "antico" arriva invece la cavalleria pretoriana romana
Questo è il gruppo comando

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lunedì 10 ottobre 2011
warlord: la fanteria di linea russa dell'era napoleonica
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venerdì 9 settembre 2011
Andrea Miniatures: le novità di settembre
Per il rientro dalle vacanze la Andrea Miniatures propone tre pezzi e un libro.
Il primo figurino è una pin-up in 80 mm, il titolo della scenetta è Feathers Fashion, prezzo di listino circa 40 euro
Il secondo pezzo è un capitano di cavalleria americana in 54 mm, della serie 7th Cavalry, prezzo base 21 euro
Il terzo figurino proposto è quello che mi ha colpito di più. Innanzitutto per il titolo, Winter is coming, uno dei motti di The Game of Thrones, e poi per il figurino, un guerriero vichingo che a me ricorda molto da vicino anche un guerriero di Rohan, dal Signore degli Anelli. Prezzo base 27 euro
Infine il libro, Heitai, un tomo di oltre 400 pagine e 3mila fotografie sulla fanteria giapponese dal 1931 al 1945. Prezzo adeguatissimo, 70 euro
Il primo figurino è una pin-up in 80 mm, il titolo della scenetta è Feathers Fashion, prezzo di listino circa 40 euro
Il secondo pezzo è un capitano di cavalleria americana in 54 mm, della serie 7th Cavalry, prezzo base 21 euro
Il terzo figurino proposto è quello che mi ha colpito di più. Innanzitutto per il titolo, Winter is coming, uno dei motti di The Game of Thrones, e poi per il figurino, un guerriero vichingo che a me ricorda molto da vicino anche un guerriero di Rohan, dal Signore degli Anelli. Prezzo base 27 euro
Infine il libro, Heitai, un tomo di oltre 400 pagine e 3mila fotografie sulla fanteria giapponese dal 1931 al 1945. Prezzo adeguatissimo, 70 euro
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sabato 3 settembre 2011
fanteria russa del 1812 in preordine dalla Warlord
La Warlord continua a stupire per la finezza del dettaglio dei suoi pezzi in 28 mm in plastica, dai romani alla guerra civile inglese al periodo napoleonico. E' in preordine la fanteria russa del 1812, 28 pezzi più 4 in metallo per il comando, a 20,49 euro, esclusa spedizione.
Napoleone invase la Russia nel 1812 con ben 655.000 uomini, costituiti in massima parte da contingenti stranieri e di cui solo un terzo dei quali francesi. I russi, comandati da Kutuzov, decisero la tattica della ritirata piuttosto che scontrarsi contro il preponderante esercito napoleonico. Il 7 settembre nei dintorni di Mosca ebbe luogo la battaglia di Borodino: i russi, sconfitti, ripiegarono e Napoleone entrò a Mosca una settimana dopo, nel pomeriggio del 14 settembre. Napoleone, che aveva tentato a più riprese di venire a un accordo con Alessandro I senza riuscire neanche a far ricevere i suoi messi, perdendo così tempo prezioso, vista la prossimità dell'inverno, si rese conto della necessità di ritirarsi. Diede perciò ordine di iniziare la ritirata, (e di far saltare il Cremlino che solo per una miracolosa pioggia fu salvato): era rimasto a Mosca non più di trentacinque giorni.
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i master del comando russo |
Napoleone invase la Russia nel 1812 con ben 655.000 uomini, costituiti in massima parte da contingenti stranieri e di cui solo un terzo dei quali francesi. I russi, comandati da Kutuzov, decisero la tattica della ritirata piuttosto che scontrarsi contro il preponderante esercito napoleonico. Il 7 settembre nei dintorni di Mosca ebbe luogo la battaglia di Borodino: i russi, sconfitti, ripiegarono e Napoleone entrò a Mosca una settimana dopo, nel pomeriggio del 14 settembre. Napoleone, che aveva tentato a più riprese di venire a un accordo con Alessandro I senza riuscire neanche a far ricevere i suoi messi, perdendo così tempo prezioso, vista la prossimità dell'inverno, si rese conto della necessità di ritirarsi. Diede perciò ordine di iniziare la ritirata, (e di far saltare il Cremlino che solo per una miracolosa pioggia fu salvato): era rimasto a Mosca non più di trentacinque giorni.
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